19 Jan 2010 at 18:30
Andrea
Poetry
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l’uomo col cappello e il papillon era fermo.
al centro della strada.
gambe incrociate e mani posate sul bastone.
il cappello leggermente inclinato in avanti, a coprire gli occhi.
la luna alta nel cielo. a fissarlo, lasciando dietro di lui un ombra netta. e nera.
la strada, libera in entrambe le direzioni, pronta ad esser solcata dalle sue scarpe nere.
quella [...]
23 Jul 2009 at 19:16
Andrea
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Larga la foglia
Stretta la via
Dite la vostra
Che io ho detto la mia
O almeno così dovrebbe essere. Credo.
Succedono delle cose, a volte. E a volte non è possibile capirle fino in fondo, o nemmeno come si dovrebbe.
“Cresci” ti dicono. E te lo dicono fin da piccolo. Come se si dovesse metter fretta alla vita.
Non ha senso.
Si [...]
19 Jul 2009 at 08:32
Andrea
Poetry
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si cerca di catturarla
come con un retino
le farfalle
dalle ali colorate
si cerca di catturarla
quella bellezza
tremolante
impossibile da mettere a fuoco
eppure proprio per questo
così meravigliosa
risplendente
nel primo bagliore del mattino
tra verdi foglie
e mille altri colori
di mille fiori
ognuno diverso
si cerca di catturarla
quando non si riesce a vedere
perché si pensa che così
si possa riuscire a scorgere
quella luce
tra le ombre
come i primi [...]
05 Jul 2009 at 09:07
Andrea
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rosso
occhi che osservano
strade
lasciate ormai vuote
un tempo piene
di troppi passi
piedi scalcianti
nella folla urlante
caviglie doloranti
vesciche
rosso
occhi che parlano
tempi
ormai andati
lasciano il posto
a nuove posizioni
sempre uguali
di lancette
tic
tic
tic
rosso
occhi che vedono
sangue
ferite ormai rimarginate
mai guarite veramente
tagli troppo profondi
come pensieri
si volge lo sguardo
in quella direzione
o nell’altra
sperando di trovare
spazio vuoto
pronto per nuove ferite
rosso
occhi che salutano
orizzonti
ormai troppo uguali
come tante fotografie
sovrapposte
04 Jul 2009 at 00:35
Andrea
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l’uomo col cappello arrivò dall’orizzonte
un passo
e poi fermo
con il bastone da passeggio
placcato in argento
e nero
col suo vestito
pronto per esser ricevuto
la luna col suo occhio vigile
osserva
i riflessi di se
nelle pozzanghere dopo la pioggia
solleva il bastone
e fa un inchino
non si scorge molto sotto il cappello
si vede solo un sorriso
beffardo
ancora una volta
la luna
gli dice addio
02 Jul 2009 at 10:25
Andrea
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Parlano e ne dicono
di te
di me
per te
per me
parlano e ne dicono
parlano e non ti lasciano mai il tempo
per capire
per ascoltare
L’orologio segna l’ora
ogni volta quella giusta
col suo impeccabile umorismo svizzero
con la sua glaciale sentenza
mai più lunga di un secondo
Scendono dal treno
si rivestono dei loro abiti usuali
si incamminano veloci
verso casa
verso l’ufficio
verso posti e posti
Parlano
non smettono mai
parlano con [...]