rosso
occhi che osservano
strade
lasciate ormai vuote
un tempo piene
di troppi passi
piedi scalcianti
nella folla urlante
caviglie doloranti
vesciche
rosso
occhi che parlano
tempi
ormai andati
lasciano il posto
a nuove posizioni
sempre uguali
di lancette
tic
tic
tic
rosso
occhi che vedono
sangue
ferite ormai rimarginate
mai guarite veramente
tagli troppo profondi
come pensieri
si volge lo sguardo
in quella direzione
o nell’altra
sperando di trovare
spazio vuoto
pronto per nuove ferite
rosso
occhi che salutano
orizzonti
ormai troppo uguali
come tante fotografie
sovrapposte

