Archive for July, 2009

Modellando una locomotiva – Parte 2°

Un rapito aggornamento sullo sviluppo della locomotiva.
Il rendering mostra alcuni avanzamenti rispetto il precedente aggiornamento. Ho aggiunto alcuni dettagli sulla fusoliera e nella parte frontale.
Sto pensando di cambiare il “999″ sul davanti però. Il carattere non è quello giusto, e la resa con le NURBS non mi piace per niente, penso che passerò ai poligoni.

Modellando una locomotiva – Parte 1°

NYC 999
Per un progretto di Modellazione 3D da presentare a settembre, ho pensato di realizzare un’animazione con una locomotiva. Per ora mi sto dedicando alla modellazione. Attualmente sono fermo alla modellazione della locomotiva, non credo di modellare anche il vano carbone.
Per la modellazione ho provveduto, inizialmente, a realizzare le ruote. Sono la parte più semplice, [...]

Il Mio Veleno

Il Mio Veleno
Qual’e’ l’istante che disegna una vita?
Quand’è che capisci a che cosa è servita?
C’è chi patteggia con le sue frustrazioni
e chi come me procede a tentoni
Ma benedico quei giorni
in cui tutto è uno sbaglio
l’amaro dentro è come un’arma da taglio
Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho
LASCIA CHE SIA IL TEMPO A [...]

Larga la foglia, stretta la via…

Larga la foglia
Stretta la via
Dite la vostra
Che io ho detto la mia

O almeno così dovrebbe essere. Credo.
Succedono delle cose, a volte. E a volte non è possibile capirle fino in fondo, o nemmeno come si dovrebbe.
“Cresci” ti dicono. E te lo dicono fin da piccolo. Come se si dovesse metter fretta alla vita.
Non ha senso.
Si [...]

Si cerca di catturarla

si cerca di catturarla
come con un retino
le farfalle
dalle ali colorate
si cerca di catturarla
quella bellezza
tremolante
impossibile da mettere a fuoco
eppure proprio per questo
così meravigliosa
risplendente
nel primo bagliore del mattino
tra verdi foglie
e mille altri colori
di mille fiori
ognuno diverso
si cerca di catturarla
quando non si riesce a vedere
perché si pensa che così
si possa riuscire a scorgere
quella luce
tra le ombre
come i primi [...]

Rosso

rosso
occhi che osservano
strade
lasciate ormai vuote
un tempo piene
di troppi passi
piedi scalcianti
nella folla urlante
caviglie doloranti
vesciche
rosso
occhi che parlano
tempi
ormai andati
lasciano il posto
a nuove posizioni
sempre uguali
di lancette
tic
tic
tic
rosso
occhi che vedono
sangue
ferite ormai rimarginate
mai guarite veramente
tagli troppo profondi
come pensieri
si volge lo sguardo
in quella direzione
o nell’altra
sperando di trovare
spazio vuoto
pronto per nuove ferite
rosso
occhi che salutano
orizzonti
ormai troppo uguali
come tante fotografie
sovrapposte

Dopo la pioggia

l’uomo col cappello arrivò dall’orizzonte
un passo
e poi fermo
con il bastone da passeggio
placcato in argento
e nero
col suo vestito
pronto per esser ricevuto
la luna col suo occhio vigile
osserva
i riflessi di se
nelle pozzanghere dopo la pioggia
solleva il bastone
e fa un inchino
non si scorge molto sotto il cappello
si vede solo un sorriso
beffardo
ancora una volta
la luna
gli dice addio